venerdì 16 aprile 2010

LA BIBBIA E L'OMOSESSUALITA'

LA BIBBIA E L'OMOSESSUALITA'

E riguardo al vestirsi da donna, e ai transessuali?
"La donna non si vestirà da uomo, e l'uomo non si vestirà da donna poiché il Signore, il tuo Dio, detesta chiunque fa tali cose" (Deut. 22:5).

Cosa dice la Bibbia circa l'omosessualità?

"Non v'ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio" (1 Corinzi 6:9-10, cf. Lev. 18:22).

"Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l'uso naturale in quello che è contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini atti infami, ricevendo in loro stessi la meritata ricompensa del proprio traviamento" (Romani 1:26-27).

Gesù offre però la possibilità, a chiunque vuole, di ricevere perdono e liberazione:

"E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio" (1 Corinzi 6:11).

"Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati" (Atti 3:19).


Il modello stabilito da Dio

Ai primordi dell’umanità, Dio crea un uomo ed una donna. Non crea due uomini, o due donne. La creazione di un uomo e di una donna per essere marito e moglie è il modello o paradigma di base di ogni rapporto approvato da Dio e secondo natura.

Gesù stesso cita questo modello (Genesi 2:24) quando spiega che poligamia e divorzio sono condannati da Dio, poiché Egli disapprova i rapporti sessuali al di fuori del matrimonio monogamo ed eterosessuale - quindi anche i rapporti omosessuali, l’adulterio, e così via.

Nell'Antico Testamento, Dio dice al suo popolo: “Non avrai relazioni carnali con un uomo, come si hanno con una donna” (Lev. 18:22).

Il Nuovo Testamento conferma: “Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami, poiché anche le loro donne hanno mutato la relazione naturale in quella che è contro natura. Nello stesso modo gli uomini, lasciata la relazione naturale con la donna, si sono accesi nella loro libidine gli uni verso gli altri, commettendo atti indecenti uomini con uomini, ricevendo in se stessi la ricompensa dovuta al loro traviamento” (Romani 1:24-28).

Un passo particolarmente esplicito è 1 Corinzi 6:10: “Non v'ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali, né i ladri, né gli avari, né gli ubriaconi, né gli oltraggiatori, né i rapinatori erediteranno il regno di Dio.”

Quanto è meraviglioso constatare però che il verso che segue subito dopo, mette in evidenza la possibilità e la grazia che è offerta a chiunque chiede al Signore di cambiare la propria vita. Il verso 11 continua: “E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo...”


http://camcris.altervista.org/omoses.html

LA BIBBIA INSEGNA LA MODESTIA NEL VESTIRSI

LA BIBBIA INSEGNA LA MODESTIA NEL VESTIRSI

Cosa dice la Bibbia circa l'erotismo e la pornografia (riviste, internet, calendari, film, teatro, spettacoli) ?
Gesù disse:

"Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore" (Matteo 5:28).

"Se il tuo occhio ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; meglio è per te entrare nella vita con un occhio solo, che aver due occhi ed essere gettato nella geenna del fuoco" (Matteo 18:9).

"La lampada del corpo è l'occhio. Se dunque il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno le tenebre!" (Matteo 6:22-23).

"Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni. Queste sono le cose che contaminano l'uomo" (Matteo 15:19-20).

"Ognuno è tentato dalla propria concupiscenza [cioè il desiderio illecito, soprattutto quello carnale, ndr] che lo attrae e lo seduce. Poi la concupiscenza, quando ha concepito, partorisce il peccato; e il peccato, quando è compiuto, produce la morte" (Giacomo 1:14-15).


E riguardo al vestirsi in modo provocante?

"Similmente le donne si vestano in modo decoroso, con verecondia e modestia e non di trecce o d'oro, o di perle o di abiti costosi, ma di buone opere, come conviene a donne che fanno professione di pietà" (1 Timoteo 2:9-10).

"Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti affinché, anche se ve ne sono alcuni che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati senza parola dalla condotta delle loro mogli, quando vedranno la vostra casta condotta accompagnata da timore. Il vostro ornamento non sia quello esteriore: intrecciare i capelli, portare i gioielli d'oro o indossare belle vesti ma l'essere nascosto nel cuore con un'incorrotta purezza di uno spirito dolce e pacifico, che è di grande valore davanti a Dio" (1 Pietro 3:1-5).


Ma queste cose ormai sono considerate normali nel mondo, non possono essere sbagliate...

Gesù disse: "Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui. Perché tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l'orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno" (1 Giovanni 2:16-17).

"Tutto il mondo giace nel maligno" (1 Giovanni 5:19).

"In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge [di Dio] passerà" (Matteo 5:18).

Dei credenti, la Bibbia dice: "Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati, nei quali già camminaste, seguendo il corso di questo mondo, secondo il principe della potestà dell'aria, dello spirito che al presente opera nei figli della disubbidienza, fra i quali anche noi tutti un tempo vivemmo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d'ira, come anche gli altri" (Efesini 2:1-3).

"Non conformatevi alle concupiscenze del tempo passato, quando eravate nell'ignoranza, ma come Colui che vi ha chiamati è santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta, poiché sta scritto: Siate santi, perché Io sono santo.
... E se invocate come Padre colui che senza favoritismi di persona giudica secondo l'opera di ciascuno, conducetevi con timore per tutto il tempo del vostro pellegrinaggio, sapendo che non con cose corruttibili, come argento od oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come di Agnello senza difetto e senza macchia" (1 Pietro 1:14-16,17-19).


http://camcris.altervista.org/sessualita.html

LE DONNE CRISTIANE DEVONO COPRIRSI IL CAPO DURANTE LE FUNZIONI RELIGIOSE

LE DONNE CRISTIANE DEVONO COPRIRSI IL CAPO DURANTE LE FUNZIONI RELIGIOSE


I Corinzi : 11, 1-16


[1] Fatevi miei imitatori, come io lo sono di Cristo.

[2] Vi lodo poi perché in ogni cosa vi ricordate di me e conservate le tradizioni così come ve le ho trasmesse.

[3] Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l'uomo, e capo di Cristo è Dio.

[4] Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo.

[5] Ma ogni donna che prega o profetizza senza velo sul capo, manca di riguardo al proprio capo, poiché è lo stesso che se fosse rasata.

[6] Se dunque una donna non vuol mettersi il velo, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra.

[7] L'uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell'uomo.

[8] E infatti non l'uomo deriva dalla donna, ma la donna dall'uomo;

[9] né l'uomo fu creato per la donna, ma la donna per l'uomo.

[10] Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza a motivo degli angeli.

[11] Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l'uomo, né l'uomo è senza la donna;

[12] come infatti la donna deriva dall'uomo, così l'uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio.

[13] Giudicate voi stessi: è conveniente che una donna faccia preghiera a Dio col capo scoperto?

[14] Non è forse la natura stessa a insegnarci che è indecoroso per l'uomo lasciarsi crescere i capelli,

[15] mentre è una gloria per la donna lasciarseli crescere? La chioma le è stata data a guisa di velo.

[16] Se poi qualcuno ha il gusto della contestazione, noi non abbiamo questa consuetudine e neanche le Chiese di Dio.

http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

LE DONNE CRISTIANE SI DEVONO VESTIRE CASTAMENTE

Timoteo I, 2:9

“Similmente desidero che le donne si adornino con veste convenevole, con modestia e sanità di mente,
non con forme d’intrecciature di capelli e oro o perle o abbigliamento molto costoso”

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/


http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/le-donne-cristiane-devono-coprirsi-il-capo-durante-le-funzioni-religiose

STARE NUDI VOLONTARIAMNTE E' PECCATO!

STARE NUDI VOLONTARIAMNTE E' PECCATO!

Apocalisse: 3,18-Ti consiglio di comperare da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco,
vesti bianche per coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti gli occhi e ricuperare la vista.


Apocalisse: 16,15-Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo e lasciar vedere le sue vergogne.
Luca: 12, 35-36-Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese;

Bisogna vestire il nudo non solo per il freddo e il disagio, ma anche per il pudore;

Matteo: 25, 35-36-Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,

nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.

IL VECCHIO TESTAMENTO VIETA IL NUDISMO


Levitico 18,6-23 « Nessuno si accosterà a una sua consanguinea, per scoprire la sua nudità. Io sono il Signore. Non scoprirai la nudità di tuo padre né la nudità di tua madre: è tua madre; non scoprirai la sua nudità. Non scoprirai la nudità di una moglie di tuo padre; è la nudità di tuo padre. Non scoprirai la nudità di tua sorella, figlia di tuo padre o figlia di tua madre, nata in casa o fuori; non scoprirai la loro nudità. Non scoprirai la nudità della figlia di tuo figlio o della figlia di tua figlia, perché è la tua propria nudità. Non scoprirai la nudità della figlia di una moglie di tuo padre, generata da tuo padre: è tua sorella, non scoprirai la sua nudità. Non scoprirai la nudità della sorella di tuo padre; è carne di tuo padre. Non scoprirai la nudità della sorella di tua madre, perché è carne di tua madre. Non scoprirai la nudità del fratello di tuo padre, avendo rapporti con sua moglie: è tua zia. Non scoprirai la nudità di tua nuora: è la moglie di tuo figlio; non scoprirai la sua nudità. Non scoprirai la nudità di tua cognata: è la nudità di tuo fratello. Non scoprirai la nudità di una donna e di sua figlia. Non prenderai la figlia di suo figlio né la figlia di sua figlia per scoprirne la nudità: sono parenti carnali. È un'infamia. Non prenderai in sposa la sorella di tua moglie, per non suscitare rivalità, scoprendo la sua nudità, mentre tua moglie è in vita. Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l'impurità mestruale. Non darai il tuo giaciglio alla moglie del tuo prossimo, rendendoti impuro con lei. Non consegnerai alcuno dei tuoi figli per farlo passare a Moloc e non profanerai il nome del tuo Dio. Io sono il Signore. Non ti coricherai con un uomo come si fa con una donna: è cosa abominevole. Non darai il tuo giaciglio a una bestia per contaminarti con essa; così nessuna donna si metterà con un animale per accoppiarsi: è una perversione. » (Levitico 18,6-23)

http://it.wikipedia.org/wiki/Sesso_nella_Bibbia

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/

http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/stare-nudi-volontariamnte-e-peccato

mercoledì 14 aprile 2010

LA CASTA VITA CRISTIANA -1 LETTERA AI CORINZI: 7,1-40

EBREI CON GESU'


La celebrazione delle nozze di S.Giuseppe e la S.V.Maria

LA CASTA VITA CRISTIANA
1 LETTERA AI CORINZI: 7,1-40


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Riflessione di Simone Oren, esperto nelle Sacre Scritture

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San Paolo in questo brano della sua prima lettera ai cristiani di Corinto,
risponde alla loro domanda riguardo le norme
cristiane sulla castità. Vediamo che San Paolo consiglia la castità,
restare celibi, rimanere vergini, come lui stesso è,
ma poi quando non si è idonei a tanta virtù,
San Paolo consiglia il matrimonio, anche ai vedovi,
ma categoricamente vieta il divorzio.
Parla anche dei matrimoni con non credenti, e come comportarsi.

In questo brano c'è un punto oscuro, che mette in imbarazzo; 7: 36-38

7-36-Se a causa della sua esuberanza un fidanzato si trova a disagio dinanzi alla fidanzata e pensa che dovrebbe sposarla,
ebbene la sposi! Non commette alcun peccato! 37Può darsi però che il giovane, senza subire alcuna costrizione,
mantenga fermamente la decisione di non sposarsi. In tal caso, se sa dominare la sua volontà e mantiene fermo
il proposito di non avere relazioni con la sua compagna, agisce rettamente se non la sposa.
38Così, chi si sposa fa bene ma chi non si sposa fa meglio.
(nota)
7,36-38- fidanzato: questa parola traduce un pronome del testo greco. Secondo alcuni indica il padre di una ragazza nubile,
secondo altri il fidanzato. Nel primo caso si ha quest'altra traduzione: Se un padre pensa di comportarsi in modo
sconveniente quando non dà in sposa sua figlia giunta all'età del matrimonio, non commette alcun peccato
se lascia che si sposi. Se però decide dentro di sé fermamente di non dare in matrimonio sua figlia e lo fa con tutta libertà,
non costretto da alcuna necessità, agisce rettamente. Insomma chi dà in matrimonio sua figlia fa bene, chi non la dà fa meglio.

Quind il padre o il fidanzato può decidere le sorti della fanciulla,
una cosa disumana, sicuramente è un errore di traduzione,
e non si tratta della vergine ma della verginità.
Ecco la versione cattolica 7:36-38
Se però qualcuno ritiene di non regolarsi convenientemente nei riguardi della sua vergine , qualora essa sia oltre il fiore dell'età,
e conviene che accada così, faccia ciò che vuole: non pecca. Si sposino pure!
Chi invece è fermamente deciso in cuor suo, non avendo nessuna necessità,
ma è arbitro della propria volontà, ed ha deliberato in cuor suo di conservare la sua vergine, fa bene.
In conclusione, colui che sposa la sua vergine fa bene e chi non la sposa fa meglio.

Se davvero si traduce così, è davvero ingiusto, nessun padre cristiano o fidanzato cristiano oggi si comporta così,
questo avveniva in passato, oggi le fanciulle cristiane sono libere di scegliere, se sposarsi o no, e sposano chi vogliono !

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1 LETTERA AI CORINZI: 7,1-40

Matrimonio e verginità


71Rispondendo alla domanda che mi avete posto nella vostra lettera, io vi dico: è meglio per l'uomo non sposarsi; 2tuttavia, per non rischiare di cadere nell'immoralità, ogni uomo abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito.
3L'uomo sappia donarsi alla propria moglie, e così pure la moglie si doni al proprio marito. 4La moglie non deve considerarsi padrona di se stessa: lei è del marito. E neppure il marito deve considerarsi padrone di se stesso: egli è della moglie. 5Non rifiutatevi l'un l'altro, a meno che non vi siate messi d'accordo di agire così per un tempo limitato, per dedicarvi alla preghiera. Ritornate però subito dopo a stare insieme, per evitare che Satana vi tenti facendo leva sui vostri istinti. 6Quel che vi sto dicendo è solo un suggerimento, non è un ordine. 7Io vorrei che tutti fossero celibi, come me; ma Dio dà a ognuno un dono particolare: agli uni dà questo dono, ad altri uno diverso.
8Ai celibi e alle vedove dico che sarebbe bene per essi continuare a essere soli, come lo sono io. 9Se però non possono dominare i loro istinti, contraggano matrimonio. È meglio sposarsi che ardere di desiderio.

Divorzio e matrimoni misti
10Agli sposati do quest'ordine, che non viene da me ma dal Signore: la moglie non si separi dal marito. 11Se si è già separata dal marito, non si risposi. Cerchi piuttosto di riconciliarsi con lui. E, d'altra parte, il marito non mandi via la moglie.
12Agli altri do un consiglio, e questo è un parere mio, non un ordine del Signore: se un cristiano ha una moglie che non è credente, e questa desidera continuare a vivere con lui, non la mandi via. 13E così pure la moglie cristiana non mandi via il marito che non è credente, se egli vuoi restare con lei. 14Il marito non credente infatti appartiene già al Signore per la sua unione con la moglie credente; e viceversa, la moglie non credente appartiene già al Signore per la sua unione con il marito credente. In caso contrario, voi dovreste rinnegare anche i vostri figli, mentre invece essi appartengono al Signore.
15Ma se uno dei due non è credente e vuole separarsi, lo faccia pure. In tal caso il credente, sia esso marito o moglie, non è vincolato. Dio infatti vi ha chiamati a vivere in pace. 16Infatti, se tu sei una moglie credente, come puoi essere sicura di salvare tuo marito che non crede? E se tu sei un marito credente, come puoi essere sicuro di salvare tua moglie che non crede?

Non cercate inutili cambiamenti
17A eccezione di questo caso, la direttiva che do in ogni comunità è questa: ognuno continui a vivere nella condizione che il Signore gli ha dato e nella quale si trovava quando Dio lo ha chiamato alla fede. 18Chi era circonciso quando Dio lo ha chiamato, non cerchi di far sparire il segno della sua circoncisione. Chi invece non era circonciso quando Dio lo ha chiamato, non si faccia circoncidere. 19Essere circoncisi o non esserlo, non conta nulla. Conta solo l'ubbidienza ai comandamenti di Dio. 20Ognuno rimanga nella condizione in cui si trovava quando Dio lo ha chiamato alla fede. 21Dio ti ha chiamato quando eri uno schiavo? Non fartene un problema. Ma se si presenta l'occasione di diventare libero, non rifiutarla. 22Infatti chi era schiavo quando il Signore lo ha chiamato alla fede, è già diventato un uomo libero al servizio del Signore. E viceversa, chi era un uomo libero quando il Signore lo ha chiamato alla fede, è diventato ora uno schiavo di Cristo. 23Siete stati riscattati a caro prezzo. Non ritornate a essere schiavi degli uomini. 24Fratelli, ciascuno rimanga dinanzi a Dio nella condizione in cui si trovava quando fu chiamato alla fede.

Le persone non sposate e le vedove
25Parliamo ora delle persone non sposate: non ho nessun comandamento del Signore per loro, ma vi do il mio parere: il parere di uno degno di fiducia, perché Dio ha avuto misericordia di me. 26Stiamo andando incontro a una difficile situazione. Per questo io ritengo opportuno che l'uomo rimanga nella condizione in cui si trova. 27Sei sposato? Non ti separare dalla moglie. Ancora non sei sposato? Non cercare moglie. 28Se però ti sposi non fai nulla di male. E se una ragazza si sposa non fa nulla di male. Certo quelli che si sposano avranno difficoltà a causa della famiglia, e io vorrei risparmiarvele.
29Fratelli, io vi dico questo: è poco il tempo che ci rimane. Perciò, da ora in poi, quelli che sono sposati vivano come se non lo fossero, 30quelli che piangono come se non fossero tristi, quelli che sono allegri come se non fossero nella gioia, quelli che comprano come se non possedessero nulla, 31e quelli che usano i beni di questo mondo come se non se ne servissero. Perché questo mondo, così com'è, non durerà più a lungo.
32Vorrei sapervi liberi da preoccupazioni. Infatti l'uomo non sposato si preoccupa di quel che riguarda il Signore e cerca di piacergli. 33Invece l'uomo sposato si preoccupa di quel che riguarda il mondo e cerca di piacere alla moglie. 34E così finisce con l'essere diviso nel suo modo di pensare e di agire. Allo stesso modo, una donna non sposata, sia essa adulta o ragazza, si preoccupa di quel che riguarda il Signore, perché desidera vivere interamente per lui. Invece la donna sposata si preoccupa di quel che riguarda questo mondo e di piacere al marito.
35Dico questo per il vostro bene: non per costringervi. Io desidero soltanto che voi viviate in modo conveniente completamente al servizio del Signore.
36Se a causa della sua esuberanza un fidanzato si trova a disagio dinanzi alla fidanzata e pensa che dovrebbe sposarla, ebbene la sposi! Non commette alcun peccato! 37Può darsi però che il giovane, senza subire alcuna costrizione, mantenga fermamente la decisione di non sposarsi. In tal caso, se sa dominare la sua volontà e mantiene fermo il proposito di non avere relazioni con la sua compagna, agisce rettamente se non la sposa. 38Così, chi si sposa fa bene ma chi non si sposa fa meglio.
39La moglie è legata al marito per tutto il tempo che egli vive. Se però egli muore, la moglie può passare a seconde nozze con chi vuole, purché sia un credente. 40Sarà però più felice se rimane così com'è.
Questo è il mio parere, e penso di avere anch'io lo Spirito di Dio.



http://www.bibbiaedu.it/pls/bibbiaol/GestBibbia_int2.Ricerca?Libro=1Corinzi&Capitolo=7

http://groups.google.com/group/ebreicongesu?hl=it



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Appendice

Purché sia nel Signore
Commento riguardo 1 Corinzi 7: 36-40

A cura di Paolo Castellina Riformista

7: 36 “Ma se uno crede far cosa indecorosa verso la propria figliola nubile se ella passi il fior dell'età, e se così bisogna fare, faccia quello che vuole; egli non pecca; la dia a marito. 37 Ma chi sta fermo in cuor suo, e non è obbligato da necessità ma è padrone della sua volontà e ha determinato in cuor suo di serbare vergine la sua figliola, fa bene. 38 Perciò, chi dà la sua figliola a marito fa bene, e chi non la dà a marito fa meglio. 39 La moglie è vincolata per tutto il tempo che vive suo marito; ma, se il marito muore, ella è libera di sposarsi con chi vuole, purché lo faccia nel Signore. 40 Tuttavia ella è più felice, a parer mio, se rimane com'è; e credo di avere anch'io lo Spirito di Dio” (1 Corinzi 7:36-40).


L'Apostolo termina questo lungo capitolo su matrimonio, celibato e ora vedovanza, con considerazioni e consigli indubbiamente legati agli usi, costumi e situazione del tempo. Per le figlie il tempo del matrimonio era fra i 12 ed i 20 anni (la vita media delle persone era molto più breve di ora) ed era normalmente responsabilità dei genitori disporre in questo senso per le figlie. Il matrimonio a seguito di innamoramento e come decisione dei diretti interessati è un approccio moderno alla questione. Normativo per noi, in questi testi (che espressamente comprendono, da parte dell'Apostolo, consigli e non comandamenti) è il procedimento secondo il quale il cristiano giunge a decisioni al riguardo della propria vita e quella dei propri cari (e del quale abbiamo già parlato in queste riflessioni). Ogni decisione non deve essere avventata, ma deve risultare da un'attenta riflessione che tenga conto delle indicazioni della Parola di Dio, della situazione e circostanze in cui ci si trova e delle persone coinvolte. Il cristiano saggiamente esamina, soppesa, valuta, riflette, tiene conto di ciò che, nella decisione, meglio dà gloria a Dio ed esprime fedeltà al Signore, secondo amore e giustizia, in una parola, ancora, con senso di responsabilità e facendosi carico dei rischi. Nel discorso che fa qui l'Apostolo è da sottolineare la serietà e permanenza dell'istituzione divina del matrimonio e della famiglia (questione di “vocazione” personale) come anche la dignità della scelta o contingenza del celibato/nubilato (che presuppone l'astensione o libertà dalla sessualità). Inoltre, indubbiamente normativo per un cristiano il fatto che il matrimonio debba essere sempre “nel Signore”, cioè fra un uomo ed una donna che condividono la fede nel Signore Gesù Cristo. Nel matrimonio un uomo ed una donna devono diventare “uno” in tutti i sensi, anche in quello spirituale. La comunione spirituale fra un uomo ed una donna non è accessoria (come se la fede fosse solo una “questione privata dell'individuo”) ma fondante, determinante. Il Signore Gesù è e deve essere il Signore di ogni aspetto della vita, di tutta la vita. La coppia cristiana prega insieme, medita e decide insieme sulla base della Parola del Signore, partecipa insieme alle attività della comunità cristiana. Una coppia che non condivida e pratichi la fede cristiana porta in sé stessa problemi e contraddizioni che prima o poi esploderanno; essa si trova in una “situazione pericolosa”. In una coppia “mista” c'è implicitamente “qualcosa che non va” e la questione “va risolta” il più presto possibile. Non che un matrimonio “nel Signore” sia sempre idilliaco, ma condivide i parametri normativi sulla base dei quali ogni situazione può e deve essere affrontata.

http://paolocastellina.pbworks.com/Purch%C3%A9-sia-nel-Signore

SAN PAOLO CONSIGLIA LA CASTITA' E LA VERGINITA'

STUDIO BIBLICO



SAN PAOLO CONSIGLIA LA CASTITA' E LA VERGINITA'

Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes


Al tempo di Gesù, c'erano delle correnti religiose che praticavano il celibato, come un ramo degli Esseni,
come i Terapeuti. Anche fra i profeti ci sono stati dei celibi come San Geremia, e San Giovanni Battista.

San Paolo dalle sue lettere fa capire che pratica il celibato per dedicarsi meglio all'apostolato.
San Paolo non solo è celibe, ma consiglia la vita celibe come la piu' adatta per il cristiano.

Prima epistola ai Corinzi

7,1-2-Quanto poi alle cose di cui mi avete scritto, è cosa buona per l'uomo non toccare donna;

tuttavia, per il pericolo dell'incontinenza, ciascuno abbia la propria moglie e ogni donna il proprio marito.

7, 8-9-Ai non sposati e alle vedove dico: è cosa buona per loro rimanere come sono io;

ma se non sanno vivere in continenza, si sposino; è meglio sposarsi che ardere.

7,5-40-Quanto alle vergini, non ho alcun comando dal Signore, ma do un consiglio, come uno che ha ottenuto misericordia dal Signore e merita fiducia.

Penso dunque che sia bene per l'uomo, a causa della presente necessità, di rimanere così.

Ti trovi legato a una donna? Non cercare di scioglierti. Sei sciolto da donna? Non andare a cercarla.

Però se ti sposi non fai peccato; e se la giovane prende marito, non fa peccato. Tuttavia costoro avranno tribolazioni nella carne, e io vorrei risparmiarvele.

Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero;

coloro che piangono, come se non piangessero e quelli che godono come se non godessero; quelli che comprano, come se non possedessero;

quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo!

Io vorrei vedervi senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore;

chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie,

e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito;
la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito.

Questo poi lo dico per il vostro bene, non per gettarvi un laccio, ma per indirizzarvi a ciò che è degno e vi tiene uniti al Signore senza distrazioni.

Se però qualcuno ritiene di non regolarsi convenientemente nei riguardi della sua vergine, qualora essa sia oltre il fiore dell'età,
e conviene che accada così, faccia ciò che vuole: non pecca. Si sposino pure!

Chi invece è fermamente deciso in cuor suo, non avendo nessuna necessità, ma è arbitro della propria volontà, ed ha deliberato in cuor suo di conservare la sua vergine, fa bene.

In conclusione, colui che sposa la sua vergine fa bene e chi non la sposa fa meglio.

La moglie è vincolata per tutto il tempo in cui vive il marito; ma se il marito muore è libera di sposare chi vuole, purché ciò avvenga nel Signore.

Ma se rimane così, a mio parere è meglio; credo infatti di avere anch'io lo Spirito di Dio.

Citazioni Bibbia

http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM

http://groups.google.com/group/studio-biblico?hl=it

GESU' INSEGNA ED AMA LA CASTITA'

STUDIO BIBLICO


GESU' INSEGNA ED AMA LA CASTITA'

Analisi di Martino Gerber e Giuliano Lattes, studiosi biblisti

In questi ultimi anni si stanno diffondendo false e cattive notizie riguardo Gesù,
romanzi e film lo dipingono come un peccatore, pieno di vizi e peccati d'ogni tipo,
ma non è il Gesù della religione cristiana, vero, storico ed autentico, si tratta
di Gesù inventati da persone atea, ignorante e blasfema, che non rispettano
la fede cistiana ed il prossimo credente.

Il vero Gesù dei Vangeli è Figlio di Dio, santissimo e purissimo, Maestro d'ogni virtu,
e amante della castità.

Vangelo secondo Matteo: 5, 27-32

Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;

ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.

Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri,
piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.

E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri,
piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.

Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio;

ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
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Quindi ecco Gesù condanna come adulterio anche il solo guardare una donna con malizia.
Gesù non permette il divorzio tranne in caso di impudizia, e sposare una ivorziata è adulterio.
Questo lo ripete anche in un altro passo nel V.Matteo.

Vangelo secondo Matteo: 19, 3-9

Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: "È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?".

Ed egli rispose: "Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse:

Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola?

Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi".

Gli obiettarono: "Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e mandarla via?".

Rispose loro Gesù: "Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così.

Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio".

A questi versetti segue il passo dove Gesù ci consiglia la verginità, come più idonea per il regno dei cieli.

Vangelo secondo Matteo: 19, 10-12

Gli dissero i discepoli: "Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi".

Egli rispose loro: "Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso.

Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini,
e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca".
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La prsona vergine è più simile agli Angeli, quindi più vicina alla salvezza ed il regno dei cieli.
Infatti nel regno dei cieli i risorti saranno come gli Angeli,vediamo che al tempo di Gesù circolavano diversi insegnamenti riguardo
i risorti, molti rabbini insegnavano che i risorti avrebbero avuto una vita simile a quella terrena.
Ora i sadducei che negavano la risurrezione, avevano trovato un idea per cogliere in fallo Gesù,
ma il divino Maestro risponde facendo chiarezza per tutti.

Vangelo secondo Matteo: 22, 23-33

In quello stesso giorno vennero a lui dei sadducei, i quali affermano che non c'è risurrezione, e lo interrogarono:

"Maestro, Mosè ha detto: Se qualcuno muore senza figli, il fratello ne sposerà la vedova e così susciterà una discendenza al suo fratello.

Ora, c'erano tra noi sette fratelli; il primo appena sposato morì e, non avendo discendenza, lasciò la moglie a suo fratello.

Così anche il secondo, e il terzo, fino al settimo.

Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna.

Alla risurrezione, di quale dei sette essa sarà moglie? Poiché tutti l'hanno avuta".

E Gesù rispose loro: "Voi vi ingannate, non conoscendo né le Scritture né la potenza di Dio.

Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo.

Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete letto quello che vi è stato detto da Dio:

Io sono il Dio di Abramo e il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe? Ora, non è Dio dei morti, ma dei vivi".

Udendo ciò, la folla era sbalordita per la sua dottrina.


Citazioni Bibbia
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